Artigianato

Ricordi come souvenir, souvenir come ricordi. Ogni viaggio che si rispetti è sempre accompagnato da una rievocazione mnemonica di emozioni, pensieri ed immagini. Ma i ricordi son pur sempre astratti. Si scelgono così dei piccoli souvenir da portar via con sé per “materializzarli”, renderli “vivi”, fermarli nel tempo. Impossibile lasciare un posto come il Salento senza aver messo in valigia almeno un ricordino, una cartolina, un manufatto artigianale tipico locale, autenticamente made in Salento, terra ricca di antichi mestieri e molteplici attività artigianali.

Patrimonio immenso e inestimabile di cultura e tradizione, l’Artigianato Salentino viene fatto risalire ai tempi dei Messapi, i più antichi abitanti del luogo. A confermalo saldamente alcuni disegni proto geometrici risalenti a circa 15.000 anni fa ritrovati in diverse aree archeologiche originarie. Povero e umile, l’Artigianato Salentino, che per natura tende alla conservazione di memorie lontane, ha saputo mantenere nitide le sue tradizioni limitando nel tempo l’innovazione tecnologica, continuando a tramandare di generazione in generazione tutti i segreti delle tecniche di lavorazione di un tempo.

Innumerevoli le botteghe ed i laboratori artigiani, nel cuore della città capoluogo di Lecce, le marine e i piccoli sobborghi di provincia, a fare bella mostra di piccoli e grandi capolavori, scrupolosamente realizzati a mano da scalpellini, ceramisti, intagliatori e cartapestai.

Manufatti, anche di uso quotidiano, ornano vicoli e viuzze affiorando in un tripudio di fogge e colori particolarissimi, unici ed originali tanto da avvicinarsi all’arte pura; mentre abili maestri lavorano “en plein air” i materiali poveri e caratteristici del territorio (argilla, terracotta, ceramica, fascine di ulivo, giunco e canna palustre, pietra leccese e carta da macero, lino, cotone, rame e ferro battuto), riecheggiando la creatività e la genialità della più antica passione popolare salentina.