Cavallino

  • Via Piazza Castromediano, 4 - Cavallino
  • Tel 0832.617111
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  • Note

    Città di Cultura e d'Arte

A sud di Lecce, nella parte orientale del Salento, sorge Cavallino, antico centro messapico di cui ben conserva numerose testimonianze archeologiche. Coltivi d’alberi da frutto e distese d’ulivi secolari fanno da cornice a spazi urbani tra i più belli della provincia. Basta passeggiare nella principale Piazza Castromediano, caratterizzata dall’imponente Palazzo Marchesale, per respirare l’aria densa di storia e scienza artistica cavallinese. All’ombra di spazi verdi ben curati, trionfano il fascino architettonico del campanile della Chiesa Madre e il monumento a S. Domenico di Guzman
 
Ad arricchire ulteriormente, la marmorea scultura commemorativa l’illustre patriota del Risorgimento Sigismondo Castromediano e la statua bronzea raffigurante il “Capitano Black” Giuseppe De Dominicis, esimio poeta dialettale del Mezzogiorno. Nelle vicinanze, l'ex Convento dei Domenicani e la chiesetta di S. Domenico e S. Nicolò. Centro molto sviluppato, Cavallino vanta diversi opifici artigianali e industriali che hanno sede principale nella zona PIP sulla SS 16, dove si trova anche il Convento dei Frati Comboniani attivi nella beneficenza e nell'integrazione.
 
Sede dell'Isufi, Cavallino può fregiarsi dal 2006 del titolo di “Città” e del riconoscimento di “Città d'Arte e di Cultura”, di cui ne sono il coronamento importanti fucine di eventi come Casina Vernazza e il Teatro Il Ducale. Grande valenza riveste l’attigua Frazione di Castromediano divenuta ormai un attivo e dinamico fulcro commerciale.
 
 
BREVI CENNI STORICI
Abitato sin dall'Età del Bronzo, Cavallino raggiunse il massimo splendore come centro messapico nel VI secolo a.C. Del periodo arcaico restano come testimonianze alcune specchie e le mura di recinzione. Fu dopo il dominio greco-romano che sviluppò il primo nucleo abitativo e assunse l’attuale denominazione. Nel 1291, dopo l’appartenenza alla Contea di Lecce, Cavallino fu concesso a Pietro De Noha dal conte Ugo di Brienne. Nel 1447, alla morte di Luisa Mitia, ne divenne barone il figlio Giovanni Antonio. Nel 1628, Cavallino fu elevato a Marchesato e nel 1806, con l'abolizione del regime feudale nel Regno di Napoli, ottenne l’autonomia.
 
 
DA VISITARE 
Chiesa Madre - Dedicata a Maria SS. Assunta, venne edificata a partire dal 1630. L’elegante facciata è arricchita da un apparato scultoreo in un sobrio barocco. All’interno, lungo la navata unica con transetto, alcuni altari sono dedicati a Sant'Antonio da Padova, la Madonna del Rosario, la Vergine della Pietà e la Madonna del Monte; mentre i due tabernacoli ne accertano l’ordinamento a croce latina. Nel braccio sinistro del transetto vi è la cappella del Rosario, il “cappellone” a destra ospita il monumento funerario di Francesco e Beatrice d’Aragona.
 
Chiesa e Convento dei Domenicani - Costruito tra il 1626 e il 1635, fu voluto da Beatrice d'Aragona. Intitolato a San Domenico di Guzman e San Nicolò, il complesso monastico sorge sui resti di una cripta basiliana dell'XI secolo. Il modesto portale è ingentilito dallo stemma dei Castromediano. All’interno, otto pregevoli altari barocchi dominano le tre navate che ospitano le statue dei due marchesi che si prendono per mano realizzate dall’alessanese Placido Buffelli. L’attiguo stabile “Frattumasi”, fu adibito dai Domenicani ad alloggio ed ospedaletto fino al 1970. Nel 1984 fu acquisito dal Comune.
 
Palazzo Ducale Castromediano-Limburg - Risalente alla seconda metà del XV secolo, presenta un nobile prospetto con un ingresso del ‘400 ed una merlatura del XVI secolo. All’interno, dov’è presente la statua in pietra leccese del capostipite Kiliano, gli ambienti sono decorati con i tipici elementi architettonici barocchi. Una piccola cappella, custode di altari in onore della Madonna Addolorata e dipinti di Gianserio Strafella, nobilita il particolare pregio artistico della galleria, la cui volta a crociera è arricchita da simboli dello zodiaco, la sala delle armi ed il salotto, ospitante un dipinto attribuibile al leccese Oronzo Tiso.
 
Museo Diffuso - Nata nel 2000 come “cantiere scuola” per gli studenti dell’Università del Salento, la "Pompei della civiltà messapica" è stata poi aperta nel 2003. Perfetto equilibrio tra natura e architettura moderna e primitiva, l’imponente edificazione in carpenteria metallica, alta 10 mt, con copertura in policarbonato, l’ingresso detto “balcone sulla storia”. Da qui, si ammirano i resti messapici originari, creati su calcarenite, e gli elementi fedelmente ricostruiti dopo un attento studio. Nei circa 30 ettari del sito archeologico è stato installato un totem multimediale per una visita guidata virtuale dell’intera area.
 
 
RICORRENZE, MANIFESTAZIONI ED EVENTI CAVALLINESI
 
 
Festa della Madonna del Monte – Prima Domenica di Maggio
Festa di Maria Madre della Chiesa – Ultima Domenica di Maggio
Festa di Sant'Antonio da Padova – 13 Giugno
Festa di San Domenico (Santo Patrono di Cavallino) – 4 Agosto
 
Stagione Teatrale “Il Ducale” – Novembre 2016 / Marzo 2017
Estate Cavallinese – 24 Giugno / 1 Settembre 2016 
 
 
 
 
 
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