Melendugno

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  • Note

    Bandiera Blu 2013

Nel Salento centro-orientale, si trova Melendugno, grazioso paese che affonda le sue radici in tempi assai remoti. Il centro storico è ricco di importanti architetture, rigogliosi quartieri periferici, diverse case a corte medievali ed antichi frantoi ipogei (trappiti), utilizzati per la produzione dell'olio di oliva. Florida di cooperative agricole, oleifici e fabbriche la zona industriale. Sei le frazioni appartenenti: Borgagne, Roca, San Foca, Torre Specchia, Torre dell'Orso e Torre Sant'Andrea, marine che anche nel 2013 vantano il riconoscimento di Bandiera Blu. Affacciato su un frastagliato litorale di oltre 15 km, dominato da scogli e rocce dissipati tra baie bianchissime, Melendugno presenta le prime testimonianze abitative sin dall'età del Bronzo: ne sono un reale esempio i dolmen Placa e Gurgulante nelle immediate campagne. Lungo la litoranea, è caratterizzante il susseguirsi di spiaggette, insenature e calette affioranti tra isolotti piatti nella zona settentrionale e sovrastanti faraglioni in quella meridionale. Ampie aree pinetate donano ulteriore bellezza a quell'area paesaggistica così singolare dalla quale talvolta è possibile scorgere i rilievi montuosi dell'Albania. Tra i monumenti più importanti da visitare la Chiesa Madre di Maria SS. Assunta, l'Abbazia di San Niceta, la Chiesa dell'Immacolata e il Palazzo Baronale D'Amely.
 
LE 5 MARINE DI MELENDUGNO

TORRE SPECCHIA RUGGERI - Tra San Cataldo e San Foca, la costa di Torre Specchia, per lo più bassa, è costituita da lingue rocciose, ricche di vegetazione mediterranea, tra le quali si aprono piccole baie sabbiose e insenature scogliose. Località frequentatissima dai turisti, mostra delle calette con piccole spiagge ed isolotti ricchi di colonie di ricci. Sulla sua costa, l’omonima torre a base quadrata e tronco piramidale costruita nel 1568 a difesa del territorio. La torre sancisce il punto di confine tra il comune di Vernole e il comune di Melendugno.

SAN FOCA - Stazione balneare di grande richiamo, tra le più pittoresche del Salento, San Foca si offre ancora nella sua più classica tipicità di città di mare, distinguendosi per la pulizia delle sue spiagge, dei Brigantini e degli Aranci, ai lati del porto, e la limpidezza del suo mare. Nelle piazze, nei mercatini e giù al porto va di scena ogni giorno la vita contadina, del popolo e dei pescatori locali in uno scenario del tutto semplice e genuino. Nei pressi della torre Aragonese, allo scalo delle barche, i pescatori "sfoggiano" il pescato del giorno, mentre poco più in là è lo status symbol "chi mangia ricci non muore mai" a far da padrone. Da ammirare, la Torre di vedetta costiera e la piccola cappella settecentesca dei SS. Pietro ed Andrea Foca.
 
ROCA - Tra San Foca e Torre dell'Orso, Roca rimane un tratto di costa particolarissimo, dove l'incanto dei luoghi si somma al fascino della storia. Lungo la strada, il vecchio villaggio sorto intorno al 1480, quando la popolazione fu messa in fuga dalle incursioni turche. A nord dell'area archeologica, il centro attualmente noto come Roca Li Posti, molto frequentato d'estate. Ma il vero gioiello di Roca resta la Grotta della Poesia, la cui leggenda narra che una bellissima principessa amasse fare il bagno nelle acque dolci e salutifere della grotta. La sua folgorante bellezza incantava così tanto che la notizia si diffuse rapidamente. Eccelsi poeti ne composero amabili versi. Alcune iscrizioni messapiche, greche e latine, fanno pensare ad un luogo di culto anticamente dedicato al dio Taotor. Roca Vecchia ospita le rovine del castello a picco sul mare e il Santuario della Madonna di Roca del XVII secolo.

TORRE DELL'ORSO - Resta la meta ideale per gli amanti del mare dall'acqua veramente cristallina di un cobalto inverosimile. La spiaggia è ampia, di finissima sabbia dai riflessi argentei. La fantastica insenatura di circa 800 metri si dirama ai piedi di stagliate candide dune, all'ombra di lussureggianti pinete, al cospetto della troncopiramidale Torre di Guardia. Nell'estremo sud della sua baia, due splendidi faraglioni, vicini e simili: le Due Sorelle. Secondo la leggenda un giorno due sorelle decisero di sottrarsi alle fatiche quotidiane cercando refrigerio. Tuffatesi nel mare in tempesta non riuscirono più a guadagnare la riva. Gli Dei, mossi a compassione, le tramutarono nei suggestivi faraglioni.

TORRE SANT'ANDREA - Sovrastata da una grande e fresca pineta che arriva fino ai Laghi Alimini, Torre Sant'Andrea è conosciuta ai più per il suo paesaggio quasi incontaminato e la magnificenza dei suoi faraglioni. Il più bello è certamente quello ad arco: attraversandolo l'esperienza va da sé: cavità, grotte e specchi d'acqua verde smeraldo. Dominato dall'omonima torre cinquecentesca e dal piccolo faro che custodiscono il porticciolo, il tipico “villaggio” vanta una spiaggetta incastonata in una piccola baia che è una vera rarità.
 
 
 
 
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