Cultura e Tradizione

Quando punge ipnotizza. Possedute sino al limite dell’ossesso, invasate sino alla pazzia, “attarantate” le sue vittime. Durante la stagione della mietitura, la tarantola pizzicava col suo morso fatale le donne zelanti nelle campagne per la raccolta del grano, inducendole in un isterismo irrefrenabile fino a cadere in uno stato di trance continuo. Nessuna cura se non la “pizzica” a suon di violino, chitarre armoniche, archi e tamburello, lo strumento sovrano.

Rito terapeutico per guarire dal male e scacciare la “taranta” un tempo; cultura e tradizione del folclore e della musica popolare salentina oggi. È Pizzica e Taranta ovunque. Nelle campagne, nei paesini di provincia, nelle piccole e grandi piazze, nei vicoli, nelle case, nel mondo. Gli incessanti ritmi frenetici della Pizzica, le sue danze (“de core”, scherma e delle spade), i suoi colori, la passione dei suoi canti risuonano ormai a livello internazionale. Eventi come il Festival della Notte della Taranta a Melpignano, la Notte di San Rocco a Torre Paduli e la danza delle “tarantate” a Galatina ne marchiano a fuoco la popolarità come baluardo del folclore musicale del Salento.

Terra antica e millenaria, il Salento affonda le sue origini in tempi lontanissimi, quasi immemorabili, diffondendo ancora oggi le proprie radici e tradizioni, legate non solo alla musica ma anche alla religione, la cultura e la coltura, le credenze popolari, gli usi e i costumi, il dialetto, diverso da città a città, “erede” dell’originario griko dei discendenti della storica Magna Grecia, ancora oggi in uso in alcuni paesini della Grecia Salentina.

Nelle usanze tipicamente salentine si intrecciano sacro e profano. Le feste patronali e le cerimonie civili, i riti solenni, le processioni religiose in mare, le celebrazioni in onore di Sant’Antonio e la Settimana Santa ed il Natale convivono con sfilate di Carnevale, concertoni di Capodanno, feste di San Lorenzo e San Martino, mercati, fiere e sagre.

Ogni festività nel Salento ha la sua veste, i suoi colori, i suoi odori e sapori caratteristici inconfondibili: un folclore tanto sentito nel cuore quanto annunciato nell’aria. E’ questa la vera identità profonda e vitale del Salento, del suo entroterra culturale che, se pur antichissimo, continua ancora oggi a preservare e tramandare i tratti unici della sua tradizione.